Anche senza una richiesta preventiva al giudice, il genitore che ha sostenuto tutte le spese per il mantenimento del figlio può ottenere quanto gli spetta dall’altro genitore. La Corte d’Appello di Ancona lo ha ribadito con una sentenza che farà scuola. 

In Italia il mantenimento dei figli è un obbligo legale che scatta dal semplice fatto di essere genitori. La Corte d’Appello di Ancona, con la sentenza n. 634, ribadisce che questo dovere prescinde dall’esistenza di un provvedimento che fissi un assegno, poichè se uno solo dei genitori ha sostenuto le spese per un periodo significativo, l’altro è comunque tenuto a rimborsare la propria quota. La pronuncia chiarisce inoltre che il diritto al rimborso è un un dovere condiviso rimasto, di fatto, a carico di uno solo.

Nel caso esaminato, un genitore aveva anticipato integralmente le spese del figlio per un lungo periodo prima di rivolgersi al giudice. L’altro genitore ha provato a difendersi sostenendo di aver comprato alcuni beni per i giorni in cui il minore stava con lui. La Corte ha respinto questa tesi,poichè chi non ha pagato deve rimobrsare chi ha pagato anche per il gentore inadempiente.
Non serve conservare lo scontrino di ogni pasto o ogni maglietta per anni, conta dimostrare in modo serio e coerente chi ha sostenuto davvero la vita quotidiana del minore. Il rimborso, sottolinea la sentenza, ha natura indennitaria,  ovvero serve a indennizzare il genitore adempiente, perché il titolo del credito è l’obbligazione legale di mantenimento che gravava anche sull’altro genitore, pur non adempiuta.
La decisione invia un segnale forte,; dice chiaramente che chi non partecipa al mantenimento non può cavarsela con qualche spesa estemporanea né pretendere che l’assenza di un vecchio decreto lo metta al riparo.
Come si calcola tale esborso?
il rimborso pro-quota viene calcolato facendo valere la realtà dei fatti: tempi di permanenza, impegno economico costante, tracciabilità minima dei pagamenti e coerenza delle uscite con i bisogni del minore.
È una pronuncia che premia la responsabilità.